Modulo 7, in classe

Differenziare la didattica

Differenziare non vuol dire fare una lezione a parte per un alunno. Vuol dire progettare in modo che ognuno trovi un accesso, ogni giorno, dentro la classe.

  1. 1Che cosa vuol dire
  2. 2Da dove partire
  3. 3Perché la scuola conta
  4. 4Strategie per la lezione
  5. 5Sette domande a me stesso
  6. 6Prova in classe

la normalità,
non
l'eccezione

Che cosa vuol dire

Luigi D'Alonzo, che in Italia ha lavorato molto su questo tema, descrive la differenziazione come una prospettiva di metodo: si propongono attività pensate per i bisogni di ciascuno, in una classe in cui lavorare in modi diversi è la regola.

Si può differenziare su tre piani:

Il contenuto: che cosa si impara
Il processo: come lo si impara
Il prodotto: come si mostra ciò che si è imparato

È la stessa idea dell'Universal Design for Learning, che trovi nel laboratorio TIC: rendere la didattica accessibile a tutti, non adattarla dopo.

Da dove partire

  1. Conoscere la personaInteressi, paure, storia scolastica, cosa dicono famiglia e specialisti.
  2. Partire dal funzionamentoCome comunica con le parole e senza, come sta con gli altri, come percepisce suoni, luci e contatto, quali stereotipie ha e a che cosa gli servono.
  3. Preparare la corniceSpazi, tempi e materiali organizzati (modulo 3).
  4. Scegliere le strategieTecnologie inclusive, educazione socio-emotiva, strategie comportamentali, apprendimento cooperativo e tutoraggio tra pari.

un luogo
privilegiato

Perché la scuola conta

Strategie per la lezione

Prima

  • Preparare postazione e materiali prima di iniziare.
  • Dire subito l'argomento e che cosa si chiederà di fare.
  • Dare in anticipo uno schema con le informazioni principali.

Durante

  • Consegne semplici, scritte o con immagini, una fase alla volta.
  • Un elenco visivo dei passaggi.
  • Colori e segni per evidenziare le parti importanti di un testo.
  • Ripetere le istruzioni complesse e controllare che siano state capite.

Per la motivazione

  • Usare i suoi interessi speciali come porta d'ingresso agli argomenti.
  • Lasciare tutto il tempo necessario.

Per l'autonomia

  • Concordare un segnale per chiedere aiuto, per esempio un cartellino sul banco.
  • Incoraggiare l'uso da solo degli aiuti preparati: agenda, timer, schemi.

da appendere
dietro la
cattedra

Sette domande a me stesso

E per ogni obiettivo: è utile? è possibile? è funzionale alla sua vita?

in gruppo
da 2 o 3

Prova in classe

Scegliete un obiettivo per un alunno di infanzia o primo ciclo: riconoscere cinque colori, contare fino a 5 abbinando la quantità, mettere in ordine di grandezza quattro oggetti, riordinare una storia in tre sequenze, raggruppare oggetti per funzione.