Modulo 8, in classe

Tecnologie che aiutano

Un tablet non è inclusivo da solo. Lo diventa nelle mani di un insegnante che sa a che cosa serve, per quell'alunno, in quel momento.

  1. 1A che cosa servono
  2. 2Gli strumenti, per bisogno
  3. 3Come sceglierli
  4. 4Prova in classe

tre verbi
da ricordare

A che cosa servono

Abilitare: rendere possibile ciò che prima non lo era, per più autonomia
Compensare: ridurre l'ostacolo creato dalla difficoltà
Dispensare: evitare fatiche inutili ed esperienze di fallimento

Per un alunno nello spettro la tecnologia ha un vantaggio in più: è prevedibile. Lo schermo risponde sempre allo stesso modo, non alza la voce, non cambia espressione. Proprio per questo va usata con un obiettivo preciso e con tempi chiari, perché non diventi un rifugio.

Gli strumenti, per bisogno

BisognoChe cosa serveQualche esempio
Sapere che cosa succedeAgende visive su tablet, con immagini o foto personali.Niki Agenda; oppure una semplice presentazione con una diapositiva per attività.
Fare un compito passo passoApp per l'analisi del compito, con foto o video di ogni passaggio.TaskAbile.
Vedere il tempoTimer visivi, su tablet o proiettati alla LIM.Le app di timer visivo; anche un timer online a schermo intero.
ComunicareApp di CAA con tabelle a simboli e sintesi vocale.LetMeTalk, gratuita e con i simboli ARASAAC.
Capire le situazioni socialiStrumenti per scrivere storie sociali con testo e immagini.AraWord, che scrive in simboli mentre digiti; un libro digitale creato con la classe.

Le app cambiano in fretta: prima di proporle, controlla che siano ancora disponibili e adatte al tuo dispositivo. Il portale SIVA della Fondazione Don Gnocchi è un buon punto di partenza per cercare ausili e app. Per AraWord trovi la mia guida passo passo.

prima
l'obiettivo,
poi l'app

Come sceglierli

  1. Parti dal bisognoChe cosa deve diventare possibile? Solo dopo cerchi lo strumento.
  2. Un'app alla voltaE sempre la stessa per lo stesso scopo, a scuola e a casa.
  3. PersonalizzaFoto della sua aula, della sua giacca, della sua maestra.
  4. Regole chiareQuando si usa, per quanto, che cosa succede dopo: anche questo in agenda.
  5. Coinvolgi la famigliaSe lo strumento viaggia tra scuola e casa, la generalizzazione è più facile.
  6. VerificaDopo qualche settimana: l'alunno è più autonomo? Se no, si cambia.

Prova in classe