Secondo incontro, modulo 5

Prima del PECS

Tre strategie alla portata di ogni insegnante che preparano il terreno alla comunicazione, senza bisogno di competenze cliniche.

  1. 1L'attenzione condivisa
  2. 2Il posizionamento «scomodo»
  3. 3La scelta tra due
  4. 4La logica comune

joint
attention

L'attenzione condivisa

Il bambino guarda un oggetto, poi l'adulto, poi di nuovo l'oggetto. In questo triangolo di sguardi nasce la comunicazione intenzionale: senza, il bambino emette suoni o gesti, ma non li rivolge ancora a qualcuno con uno scopo.

con misura!

Il posizionamento «scomodo»

Un oggetto desiderato è visibile ma non raggiungibile da solo: su uno scaffale alto, in un contenitore chiuso. Così nasce il bisogno di rivolgersi all'adulto.

Va dosato bene: l'oggetto deve piacere davvero e la frustrazione non deve mai essere eccessiva. Si può anticipare con una domanda, «lo vuoi?», mentre lo si mostra.

La scelta tra due

Si offrono sempre due opzioni visibili. Il bambino esprime una preferenza e l'adulto scopre che cosa lo motiva davvero: un'informazione preziosa anche per un futuro percorso PECS.

Qualsiasi segnale vale: uno sguardo, un gesto, un suono. Non serve aspettare la parola.

La logica comune

Rendere la comunicazione utile e necessaria, senza mai forzarla.

Meglio provarle una alla volta con un bambino, osservando l'effetto, che applicarle subito a tutta la sezione.