Modulo 1, fondamenti

TIC, netiquette e Universal Design

Che cosa intendiamo per tecnologie a scuola, quali regole di convivenza servono in rete e perché conviene progettare per tutti fin dall'inizio.

  1. 1Che cosa sono le TIC
  2. 2La lezione digitale
  3. 3La netiquette
  4. 4I rischi
  5. 5L'Universal Design

si parte
da una domanda

Che cosa sono le TIC

TIC sta per Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (in inglese ICT): l'insieme delle tecniche e dei metodi per trasmettere, ricevere ed elaborare dati e informazioni.

Anche quando non nascono per la didattica, diventano supporto all'apprendimento nel momento in cui l'insegnante le inserisce in un progetto educativo.

Che cosa sono per voi le TIC? Perché usarle a scuola?raccogliamo le risposte con Mentimeter

La lezione digitale

Una lezione digitale usa la connessione e i software in modo costante, non occasionale. Servono due competenze:

Literacy tecnica

Saper usare dispositivi e programmi.

Media literacy

Saper comunicare con più linguaggi, compreso quello multimediale.

Non basta proiettare qualcosa sulla LIM. L'insegnante verifica gli strumenti davvero disponibili e fa partecipare i ragazzi alla produzione dei contenuti: sono parte attiva del processo.

cittadinanza
digitale

La netiquette

Network (rete) + etiquette (buona educazione): le regole di comportamento che in rete favoriscono il rispetto reciproco. Sono regole informali, che riguardano soprattutto il rapporto con le altre persone.

Perché insegnarla già alla scuola primaria?domanda per il gruppo

attenzione!

I rischi da conoscere

Dipendenza da internet

Detta anche Internet Addiction Disorder: un uso intensivo e ossessivo della rete in tutte le sue forme, dai social ai video al gioco online.

Cyberbullismo

Il bullismo che passa attraverso strumenti telematici: chat, social, messaggi.

dall'architettura
alla scuola

L'Universal Design

Progettare spazi, prodotti e servizi che possano essere usati dal maggior numero possibile di persone, qualunque siano età, corporatura e abilità. I sette principi sono stati definiti nel 1997 alla North Carolina State University da un gruppo guidato dall'architetto Ronald Mace.

  1. Uso equoUtile a persone con abilità diverse.
  2. Uso flessibileSi adatta a preferenze e abilità individuali.
  3. Uso semplice e intuitivoSi capisce a prescindere da esperienza, lingua e concentrazione.
  4. Informazioni percepibiliComunica bene in qualunque ambiente e con qualunque abilità sensoriale.
  5. Tolleranza dell'erroreRiduce i rischi delle azioni involontarie.
  6. Poco sforzo fisicoSi usa comodamente, con poca fatica.
  7. Spazi e dimensioni adeguatiAccessibile qualunque siano corporatura, postura e mobilità.

Portati nella didattica, questi principi diventano l'Universal Design for Learning.