I fondamenti, modulo 1

Perché la matematica parte dal corpo

Numeri, figure e relazioni non si vedono: si costruiscono nella mente. Per costruirli il bambino ha bisogno di agire, non di ascoltare spiegazioni.

  1. 1Oggetti che non si vedono
  2. 2Tre categorie primitive
  3. 3Recitare o capire
  4. 4Che cosa cambia in classe

la domanda
di partenza

Oggetti che non si vedono

Un numero non si può osservare: nessun microscopio mostra il «tre». Lo stesso vale per una retta, un insieme, un ordine. Gli oggetti della matematica esistono solo come costruzioni mentali.

Per questo Beppe Pea colloca la matematica, insieme a motoria e tecnologia, nell'ambito dell'azione: si impara facendo, perché è l'azione che permette di concepire ciò che non si può vedere.

Se faccio, capisco. Se capisco, imparo.il motto dei laboratori

spazio
tempo
logica

Tre categorie primitive

Tutto il sapere matematico poggia su tre categorie: spazio, tempo e logica. Sono primitive perché:

Quando una di queste categorie è fragile, molte difficoltà in matematica (e non solo) hanno lì la loro radice.

Recitare o capire

Matematica recitata

Il bambino ripete formule, procedure e filastrocche numeriche senza averne costruito il senso. Il risultato: risposte corrette in apparenza, ma fragili.

Matematica capita

Il bambino arriva al concetto attraverso un problema vissuto, lo racconta con parole sue, poi lo disegna e infine lo scrive con i simboli.

Una matematica solo recitata porta spesso a incomprensione, bassa autostima e rifiuto dei problemi, e impedisce di cogliere la bellezza generativa della disciplina.

quattro
attenzioni

Che cosa cambia in classe