I fondamenti, modulo 2

Percezione e azione

Due canali portano alla conoscenza matematica. Uno segnala, l'altro trasforma: ed è trasformando che si capisce.

  1. 1Due canali
  2. 2Quando la percezione inganna
  3. 3Agire per capire
  4. 4Una prova in aula

segnalare
e trasformare

Due canali

Percezione

Vista, udito, tatto: segnalano che cosa c'è e dove. Preparano l'azione, ma da soli non bastano a formare un concetto.

Azione

Ogni intervento sulla realtà la modifica e, modificandola, la fa conoscere. L'intelligenza, in fondo, è la capacità di trasformare.

Guardare, ascoltare e toccare non è ancora agire: serve il movimento di tutto il corpo dentro un problema da risolvere.

Quando la percezione inganna

Molti errori dei bambini non sono errori di ragionamento, ma effetti dell'apparenza: una fila di gettoni più lunga «sembra» averne di più, un bicchiere alto «sembra» contenere più acqua.

Conoscere non è rappresentare: l'immagine di una cosa non è la cosa capita.attenzione

Il rimedio non è spiegare meglio, ma far agire: rimettere in fila, travasare, accoppiare, finché il bambino scopre da sé che cosa resta uguale.

Agire per capire

L'azione personale, ripetuta e corretta dai suoi stessi risultati, è alla base dell'intelligenza razionale.

attività

Una prova in aula

Più lungo o più numeroso?

Infanzia 5 anni, prima primaria

  1. Due bambini mettono in fila lo stesso numero di mattoncini; uno li distanzia molto.
  2. Si chiede alla classe: chi ne ha di più?
  3. Si invita a verificare senza contare: ogni mattoncino di una fila trova un compagno nell'altra?
  4. Si ripete scambiando le file.

Obiettivo

Distinguere l'aspetto (la lunghezza della fila) dalla quantità.

Domande per riflettere

  • Che cosa ti ha fatto pensare che fossero di più?
  • Come hai fatto a scoprire che erano tanti quanti?