Le categorie primitive, modulo 4
Lo spazio: il corpo come riferimento
«Davanti» non è una proprietà degli oggetti: è una relazione. E la si costruisce a partire dal proprio corpo.
valori
relazionali
Davanti a chi?
davanti
dietro
sopra
sottoUna palla non «è davanti»: è davanti a qualcuno. Le parole dello spazio (davanti, dietro, sopra, sotto, destra, sinistra) esprimono sempre una relazione con un riferimento.
Molti bambini all'inizio confondono «davanti» con «vedere» e «dietro» con «non vedere». È un'idea sensoriale: funziona finché non giri la testa.
davanti e dietro
senza guardare
Il piano del corpo
Il bambino immagina un piano che passa per il suo corpo e divide tutto lo spazio in due parti: questo è il piano corporeo. Se gira la testa, il davanti non cambia, perché non è la vista a deciderlo.
Lo stesso vale per sopra/sotto e per destra/sinistra, che richiede più tempo perché le due metà del corpo si somigliano.
Posizione e direzione
girare
sinistra
destraPosizione
Dove si trova qualcosa rispetto a un riferimento: «la porta è davanti a me».
Direzione
Verso dove è rivolto il corpo. Se mi giro, la porta passa da davanti a dietro, ma la porta non si è mossa.
Giocare con cambi di posizione e di direzione, anche contemporanei, prepara le trasformazioni geometriche: traslazioni, rotazioni, simmetrie.
attività
Giochi per lo spazio
davanti
dietro
sedersi
palestraDue riferimenti
Primaria, primo biennio
- Due bambini stanno in piedi al centro della palestra, rivolti in direzioni diverse.
- Consegne: «sedetevi se siete davanti a entrambi», «alzate le braccia se siete davanti a uno e dietro all'altro».
- I due riferimenti cambiano direzione: chi deve spostarsi?
- In aula si ridisegna la palestra vista dall'alto, colorando le quattro zone.
Obiettivo
Usare contemporaneamente due riferimenti e scoprire le zone di spazio che ne nascono.
Domande per riflettere
- Perché qualcuno è rimasto fermo anche se il compagno si è girato?
- Quante zone diverse ci sono?