Il loro apprendimento è legato quasi sempre a esperienze motorie: riordinare la classe, formare squadre, decidere i turni di un gioco.
la differenza che conta
Problema o esercizio?
problemapensareesercizio
Esercizio
Una prova ripetuta per acquisire pratica. Utile, ma non costringe a inventare nulla.
Problema
Una situazione difficile che va chiarita e organizzata, che costringe a cercare strumenti e a inventare un modo per superarla.
Nei giochi motori, sportivi e non, i bambini affrontano continuamente problemi veri, sempre diversi e sempre motivanti.
Più problemi si affrontano, anche senza risolverli tutti, più strutture logiche si formano.da ricordare
Astrarre
guardaresceglierepensare
Dopo aver risolto un problema «dandosi da fare», il bambino impara a considerare solo alcuni elementi della situazione, lasciando da parte gli altri. È il passaggio dall'azione sulla realtà all'azione sui segni.
«Conta solo chi è arrivato primo, non come correva.»
«Conta quante squadre, non di che colore sono le maglie.»
Forme equivalenti
ugualetredue
Saper dire la stessa cosa in tanti modi diversi aiuta a risolvere i problemi con meno fatica: tre coppie, sei bambini, una fila da sei, due file da tre.
Cercare espressioni equivalenti è una strategia mentale da coltivare fin dai primi giochi, e diventerà indispensabile negli anni successivi.