Il 16 giugno 2026 la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha pubblicato la nota protocollata G1.2026.0026841, con le prime indicazioni operative per l'applicazione della DGR 2446/2024 nell'ambito della terza fase della riforma della disabilità (D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62).
Si tratta di un documento che ogni scuola delle province coinvolte dovrebbe leggere con attenzione: stabilisce chi ha diritto al sostegno, con quale documentazione, e cosa succede quando i verbali scadono nel mezzo di una transizione normativa ancora in corso.
1. Il contesto: perché esiste questa nota
Il D.Lgs. 62/2024 ha avviato una riforma profonda del sistema di accertamento della disabilità in Italia, spostando il baricentro dai Collegi di Accertamento delle ASST/ATS all'INPS, che diventa l'ente unico responsabile della valutazione e del rilascio del cosiddetto verbale unico.
Il problema: il passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema non è istantaneo. Ci sono famiglie con certificazioni vecchie che scadono proprio adesso, altri bambini che si iscrivono alla scuola dell'infanzia per la prima volta, alunni che arrivano da altre regioni. La nota serve esattamente a evitare che la transizione normativa si traduca in un vuoto di tutele.
Vale la pena sottolinearlo: per le scuole della Provincia di Brescia — che come provincia sperimentale di seconda fase ha già avviato il percorso da gennaio 2025 — molte di queste procedure non sono nuove. Chi opera in quel contesto ha già familiarità con il CMI, con il CMDF e con la gestione delle certificazioni in transizione. Per le sei province di terza fase, invece, settembre 2026 sarà il primo vero banco di prova.
2. Come funziona il nuovo accertamento
Il punto di ingresso del nuovo sistema è il Certificato Medico Introduttivo (CMI), compilabile direttamente sulla piattaforma INPS da qualsiasi medico abilitato — non più solo da specialisti del Collegio multidisciplinare. All'interno del CMI si richiede formalmente il sostegno scolastico e si carica il CMDF (Certificato Medico Diagnostico Funzionale), prodotto dai servizi sanitari di riferimento.
La Commissione medica INPS valuta la documentazione, anche in modalità esclusivamente documentale, senza visita in presenza. L'esito è il verbale unico INPS, che sostituirà progressivamente l'EVIS e tutti i documenti precedenti. Il verbale sarà consultabile nel cassetto previdenziale del cittadino su portale INPS.
3. La validità delle certificazioni: i tre casi
Questo è il cuore operativo della nota. Le situazioni possibili sono tre, e per ciascuna la risposta è diversa.
| Tipo di certificazione | Situazione | Validità |
|---|---|---|
| Art. 3 c.3 L.104 (gravità) | Qualsiasi origine, qualsiasi scadenza | Prorogata fino al termine degli studi, indipendentemente dalla data sul verbale |
| Art. 3 c.1 L.104 (non gravità) | Emessa con DGR 2446/2024, in rinnovo nel 2026 | Valida fino all'emissione del nuovo verbale unico INPS |
| Art. 3 c.1 L.104 (non gravità) | Precedente alla DGR 2446/2024 (vecchi Collegi), in rinnovo nel 2026 | Valida fino all'emissione del nuovo verbale unico INPS |
Cosa significa concretamente per la scuola
Per gli alunni art. 3 c.3: la scuola non deve fare nulla, il verbale non scade più. Non va comunicato alle famiglie che "devono rinnovare" — sarebbe un'indicazione sbagliata.
Per gli alunni art. 3 c.1 con verbale in scadenza: la scuola mantiene attivo il sostegno e le misure di inclusione nell'attesa del nuovo verbale INPS. Non può sospendere le ore di sostegno in attesa di nuova documentazione. È buona prassi però informare la famiglia di avviare il procedimento INPS per tempo.
4. Prima infanzia e scuola dell'infanzia
Nidi e sezioni primavera
Per i bambini che frequentano nidi d'infanzia, sezioni primavera o servizi educativi analoghi non esiste una certificazione scolastica formale: la procedura di accertamento ai fini dell'inclusione scolastica (art. 5 c.6 D.Lgs. 66/2017) parte solo dalla scuola dell'infanzia.
Per attivare i supporti nei servizi di prima infanzia è sufficiente:
- Verbale di invalidità INPS
- Certificazione L.104 (o nuovo verbale unico INPS)
- Profilo di funzionamento redatto dal servizio sanitario di presa in carico (NPI/UONPIA), che attesti la necessità di supporti all'inclusione
Nuovi iscritti alla scuola dell'infanzia a.s. 2026/2027
Alcuni bambini entreranno in scuola dell'infanzia a settembre 2026 già con la L.104, ma senza aver mai fatto domanda di sostegno scolastico (perché finora non ne avevano ancora titolo per età). Per questi bambini la nota prevede una soluzione semplificata: è sufficiente presentare alla scuola la copia della L.104 e l'attestazione della domanda inoltrata sul portale INPS.
La scuola deve accettare questa documentazione provvisoria e attivare le misure di accoglienza. Il verbale definitivo INPS arriverà nel corso dell'anno.
5. Alunni provenienti da altre regioni
Le certificazioni L.104 rilasciate in qualsiasi altra regione italiana (che seguono percorsi diversi, spesso non ancora riformati) sono pienamente valide in Lombardia fino alla naturale scadenza indicata sul verbale.
Non è necessario avviare alcuna procedura di rinnovo lombarda finché la certificazione è in corso di validità. La scuola accetta il verbale della regione di provenienza senza ulteriori richieste alla famiglia.
6. Checklist operativa per la Funzione Strumentale
A inizio anno scolastico, per ogni alunno con disabilità vale la pena verificare:
- Tipo di riconoscimento: art. 3 c.3 (gravità) o art. 3 c.1 (non gravità)?
- Data di scadenza del verbale: scade nel 2026 o è già scaduto?
- Origine della certificazione: vecchio Collegio (DPCM 165/2007), DGR 2446/2024 o altra regione?
- Famiglia informata? Sa che deve avviare il CMI su INPS (per i casi art. 3 c.1 in rinnovo)?
- Per nuovi iscritti infanzia: è presente attestazione domanda INPS?
7. Riferimenti normativi essenziali
- D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 – Riforma della disabilità (art. 35: principio di non regressione)
- DGR Lombardia XII/2446/2024 – Linee operative regionali per l'accertamento e l'inclusione scolastica
- D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66 – Norme per l'inclusione scolastica (art. 5 c.6: servizi prima infanzia)
- L. 5 febbraio 1992, n. 104 – Legge quadro sulla disabilità (art. 3: condizione di disabilità)
- Circolare INPS n. 42 del 17/02/2025 – Continuità delle certificazioni in rinnovo
- DPCM 185/2006 e DPCM 165/2007 – Disciplina dei Collegi di Accertamento (sistema precedente)
- Protocollo G1.2026.0026841 del 16/06/2026 – Nota Regione Lombardia DGW, oggetto della presente analisi
Conclusioni
La nota del 16 giugno 2026 non introduce diritti nuovi: consolida e protegge quelli esistenti in un momento di cambiamento del sistema. Il messaggio centrale è chiaro: nessun alunno con disabilità deve perdere il sostegno a causa di ritardi burocratici legati alla transizione verso il verbale unico INPS.
Per chi lavora nelle scuole di Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia e Sondrio, questo documento è un riferimento operativo imprescindibile per settembre 2026 — l'avvio di qualcosa di sostanzialmente nuovo. Per le scuole bresciane, che hanno già percorso questa strada da oltre un anno come provincia sperimentale, è invece l'occasione per consolidare le pratiche acquisite e — perché no — condividerle con i colleghi delle nuove province. L'esperienza di chi è già entrato nella riforma è una risorsa preziosa: usarla sarebbe il modo migliore per trasformare la sperimentazione in qualcosa che funziona davvero per tutti.
Docente a contratto — Università Cattolica del Sacro Cuore
Formatore AI e Inclusione